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OKM - Uno strumento per l'ottimizzazione delle competenze operative

La particolare metodologia applicata nella formazione di Operational Kart Maga sfrutta, in un limitato tempo di apprendimento, l'ottimizzazione dei processi di formazione per lo sviluppo delle più diverse competenze operative, necessarie per la loro funzione ottimale.

OKM è stato sviluppato da Gabi (Gabriel) Shai, ufficiale in congedo ed ex direttore del dipartimento di Krav-Maga dell'Agenzia di sicurezza israeliana (Shin Bet - Shabak).
 
Al suo inizio OKM ha adattato le varie tecniche di Krav-Maga tradizionale per soddisfare le specifiche esigenze operative delle diverse unità di sicurezza, difesa e forze dell'ordine, integrando i principi base di autodifesa e di combattimento corpo a corpo per situazioni che richiedono tattiche e strategie in continua evoluzione.
 
Nel corso degli anni e con lo sviluppo di AMOT,  Metodologia Avanazata di Formazione Operativa, l'OKM è stato trasformato in un processo unico per lo sviluppo delle più diverse competenze, come la consapevolezza operativa, la proattività, l'individuazione di comportamenti anormali, l'identificazione precoce di possibili aggressioni, la gestione degli incidenti, il processo decisionale in situazioni di stress, e altre competenze di massima importanza, che non sono adeguatamente coperti e insegnati da sistemi tradizionali.

Principi base dell' Operational Krav Maga applicato alle Forze dell'Ordine:

  1. L'obiettivo primario dell'OKM è il miglioramento della capacità operativa generale (performance) dell'agente e non solo il suo livello di abilità tecnica.

  2. L'insegnamento di abilità corpo a corpo, tiro e capacità tattiche viene convertito in un processo di formazione completo.

  3. Sviluppo di ulteriori competenze operative e capacità di sensibilizzazione alla sicurezza, posizionamento tattico, individuazione precoce di potenziali avversari, processo decisionale, e così via.

  4. Formazione in situazioni di vera e propria sorpresa, basati sul principio di base di Gabi Shai, il quale predilige una formazione il più vicino possibile alla realtà.

  5. Imparare i principi di azione e reazione, la padronanza di adattamenti tattici di base, semplice e istintivi per specifiche funzioni operative a seconda del tipo, natura e ubicazione delle attività.

  6. La formazione è focalizzata sull'ambiente specifico operativo (strada, ufficio, mezzi di trasporto, pattuglia di sicurezza, etc.) dell'operatore, prendendo in considerazione gli indumenti e/o divisa indossata ed altri strumenti professionali.

  7. Formazione in ambiente caotico, in condizioni di stress e di stanchezza fisica, combinata con elementi di riconoscimento di comportamenti sospetti e di processo decisionale una volta individuati.

  8. L'integrazione di tutti i fattori fisici, psicologici e ambientali che possono influenzare il livello di attività operativa.

  9. Sviluppo di Coraggio Operativo. Risposta forte e rapida per ottenere il vantaggio tattico sull'avversario / nemico.

  10. Formazione all'uso di diversi livelli di aggressività controllata secondo le esigenze della situazione e dei limiti della legge. Ogni attività operativa ha infatti le sue caratteristiche uniche.

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